WordPress: controllare permalink ed errori 404 dopo le modifiche

Una home page funzionante non dimostra che funzionino gli indirizzi degli articoli. Questa sequenza aiuta dopo una modifica pianificata degli URL o una migrazione. Non sostituisce un backup e non propone di cambiare tutta la struttura per precauzione.

Passaggi

  1. Annota tre vecchi URL interessati, le nuove destinazioni previste e un articolo invariato per confronto. Prima di altre modifiche, salva il sito e le precedenti impostazioni dei permalink. Preferisci una copia di prova separata.
  2. Apri l’articolo nella bacheca e verifica stato di pubblicazione, slug effettivo e indirizzo mostrato. Una bozza o un articolo privato non è accessibile ai visitatori non autenticati come uno pubblico.
  3. Apri l’indirizzo attuale senza autenticazione. Negli strumenti di rete del browser, controlla stato della richiesta del documento e URL finale. Una pagina di errore dall’aspetto normale può restituire HTTP 404; un reindirizzamento può arrivare alla destinazione sbagliata.
  4. In Impostazioni → Permalink confronta la struttura salvata con quella prevista e documentata. Non sceglierne un’altra soltanto per provare. Salvare nuovamente le impostazioni invariate può aiutare con le regole di riscrittura; prova prima nella copia e ricontrolla.
  5. Se gli indirizzi attuali funzionano ma quelli vecchi no, pianifica un reindirizzamento permanente specifico da ogni vecchio indirizzo al suo successore corretto. Non mandare tutti gli errori alla home page. Controlla anche link interni, archivi delle categorie e varianti linguistiche.

Controllare il risultato

Prova tutti gli indirizzi vecchi e nuovi del campione e un articolo invariato senza autenticazione. Registra stato, catena dei reindirizzamenti e contenuto finale. Se molti URL leggibili falliscono con impostazioni corrette, invia i risultati al fornitore hosting: Apache e Nginx richiedono configurazioni diverse.

Annullamento e limiti

Se peggiora, ripristina in modo controllato l’impostazione documentata o un backup verificato. Non sovrascrivere regole del server o .htaccess a tentativi. Svuotare la cache del browser non ripara una risorsa assente; esamina anche le cache intermedie senza nascondere altri errori.

Fonte