Controllare lo spazio Linux: blocchi pieni o inode esauriti

‘No space left on device’ non significa sempre che file grandi occupino tutta la capacità. Possono esaurirsi anche gli inode disponibili. Questi comandi di lettura riguardano GNU/Linux con GNU Coreutils. Sostituisci /var con il percorso esistente interessato.

Passaggi

  1. Annota l’errore completo e il percorso in cui l’applicazione voleva scrivere. Usa df -h /var per esaminarne il file system. Controlla spazio disponibile e punto di montaggio; spazio libero su un altro file system non aiuta qui.
  2. Esegui df -i /var. Confronta IFree e IUse% con l’uso dei blocchi. Molti file piccoli possono esaurire gli inode. Non tutti i file system mostrano allo stesso modo un limite fisso di inode.
  3. Individua l’uso con du -x -h --max-depth=1 /var. Somma i file accessibili e rimane sullo stesso file system. Può leggere molte directory e richiedere tempo. Permessi di lettura mancanti rendono incompleto il risultato.
  4. Per molti file piccoli, du -x --inodes --max-depth=1 /var può aiutare a confrontare le directory. Approfondisci soltanto il sottoalbero sospetto. Non rimuovere indiscriminatamente log, database o file dei contenitori.
  5. Documenta differenze notevoli tra df e du. File eliminati ancora aperti, snapshot, spazio riservato, permessi diversi o conteggio specifico richiedono ulteriori verifiche mirate. Non riavviare subito servizi per questo motivo.

Controllare il risultato

Ripeti df -h e df -i sullo stesso percorso dopo una pulizia o espansione motivata, pianificata ed eseguita separatamente. Prova l’applicazione originale. Se fallisce ancora, controlla quote, montaggi in sola lettura e file system dell’ambiente effettivo, per esempio un contenitore.

Annullamento e limiti

Questi comandi diagnostici non cancellano dati. Conserva gli output per confronto, ma controlla i percorsi riservati prima di condividerli. Una cancellazione non è automaticamente reversibile: chiarisci prima proprietà, conservazione e recuperabilità.

Fonte