Aggiornare Thunderbird 155 in sicurezza: salvare il profilo e verificare la posta

Verificato il 9 settembre 2026. Thunderbird 155.0 è uscito il 1° settembre e corregge, tra l’altro, la sincronizzazione automatica delle etichette IMAP. Un aggiornamento è pronto per il lavoro quotidiano solo quando messaggi, cartelle locali ed estensioni indispensabili funzionano. La guida si rivolge a privati e piccoli uffici con Thunderbird Desktop. È una procedura basata sulle fonti, non un nostro test d’installazione né una garanzia contro la perdita di dati.

Preparazione: cosa serve

Prevedi tempo senza invii urgenti e spazio per una copia completa del profilo. Annota sistema operativo, versione installata, origine dell’installazione, estensioni e account, ma non le password. Su un computer aziendale gestito, l’aggiornamento spetta all’IT. Release ed ESR sono canali diversi; un numero ESR inferiore non significa automaticamente che manchi un aggiornamento. Non cambiare canale solo per ottenere il numero 155.

Passaggi: backup e aggiornamento

  1. Registrare lo stato iniziale: apri un vecchio messaggio noto con allegato e identifica cartelle locali, rubriche e calendari necessari. In seguito potrai distinguere le mancanze preesistenti. Leggi la versione nelle informazioni per la risoluzione dei problemi; Informazioni su Thunderbird può già avviare la ricerca di aggiornamenti.
  2. Trovare il profilo: da Aiuto apri le informazioni per la risoluzione dei problemi e la cartella del profilo. Chiudi completamente Thunderbird. Copia l’intera cartella in una destinazione di backup separata e protetta; non spostarla e non sovrascrivere una copia precedente. Salva ogni profilo attivo e gli archivi di messaggi configurati fuori dal profilo.
  3. Controllare la copia: verifica che la copia sia terminata senza errori e che dimensioni e sottocartelle importanti siano plausibili. Identificala con data e versione. Può contenere messaggi e credenziali: non caricarla in condivisioni pubbliche o richieste di assistenza. La sola sincronizzazione IMAP non sostituisce questo backup.
  4. Usare il percorso corretto: per un’installazione diretta, apri Aiuto → Informazioni su Thunderbird; su macOS la voce è nel menu Thunderbird. Scarica l’aggiornamento offerto e riavvia quando richiesto. Per pacchetti Linux, Snap, Flatpak o installazioni gestite, usa il metodo già in uso; non installare una seconda copia sopra la prima.
  5. Ricontrollare versione e canale: conta la versione attuale offerta per il tuo canale, non imporre esattamente 155.0. Una successiva versione di manutenzione può essere più recente. Se resta la vecchia versione, controlla origine dell’installazione ed errore prima di reinstallare. Non disattivare software di sicurezza o verifica dei certificati.
  6. Convalidare il lavoro: esegui i controlli seguenti per ogni account necessario. Conserva il backup anche se il primo avvio riesce. Un aggiornamento riuscito non dimostra che il ripristino sia stato collaudato.

Verificare il lavoro, non solo la versione

Apri il vecchio messaggio scelto e l’allegato, controlla cartelle locali e un contatto noto. Invia un messaggio di prova senza dati sensibili a un tuo secondo indirizzo e rispondi da lì; controlla posta in arrivo e inviata. Con IMAP, confronta un’etichetta su un messaggio di prova fra due client compatibili, senza eliminare posta di lavoro. Se utilizzati, controlla calendario e una funzione abituale di un’estensione. Una prova separata di ripristino va eseguita in un ambiente isolato senza connessioni automatiche agli account, per evitare di sincronizzare dati vecchi con il server. Esistenza e dimensioni della copia non ne dimostrano la ripristinabilità.

Se compaiono problemi dopo

Annota errore preciso, tipo di account e ora. Prova la modalità risoluzione problemi da Aiuto, scegliendo solo la prosecuzione temporanea, senza ripristini permanenti. Se il problema scompare, un’estensione o personalizzazione è una candidata, non una causa dimostrata. Altrimenti, il confronto con la webmail può aiutare a distinguere problemi dell’account e del client. Non eliminare profilo o account per tentativi e non forzare una versione precedente con il profilo di lavoro. Salva anche lo stato attuale prima del ripristino; consulta l’assistenza ufficiale o l’IT con dettagli dell’errore privi di dati sensibili.

Fonti e contesto

Scelta editoriale basata su informazioni attuali del produttore; nessun volume di ricerca inventato né test interno del programma. Questa guida non commerciale non contiene link affiliati.