Windows 8 o 8.1: identificare la versione e preparare la migrazione

Una schermata Start a riquadri o un adesivo non identifica con certezza Windows 8 o Windows 8.1. Prima di sostituire il PC conta il sistema effettivamente in esecuzione. Questi passaggi di lettura non cambiano impostazioni e non richiedono Internet. Non sono una guida all’aggiornamento sul posto.

1. Leggere direttamente la versione

  1. Premere Windows + R, digitare winver e premere Invio.
  2. Trascrivere esattamente nome di Windows, versione e build visualizzati. Chiudere la finestra.
  3. Nel Pannello di controllo aprire Sistema e sicurezza – Sistema. Annotare edizione e tipo di sistema. Distinguere i bit del sistema operativo dalle capacità del processore.
  4. Annotare nome del computer e data. Non includere ID prodotto o dati personali della finestra in schermate condivise pubblicamente.

Microsoft assegna 6.2 a Windows 8 e 6.3 a Windows 8.1. Il numero da solo non identifica ogni famiglia Windows; usare anche il nome del prodotto. Non affidarsi esclusivamente a vecchi strumenti d’inventario: senza dichiarazione di versione adatta, un’applicazione può ricevere 6.2 anche su Windows più recente.

2. Separare edizione e hardware

Pro o Enterprise è un’edizione, non la differenza tra 8 e 8.1. Un processore a 64 bit non prova che Windows installato sia a 64 bit. Se appare Windows RT o Windows RT 8.1, annotarlo esplicitamente; non trattare il dispositivo come un normale PC x86/x64 per programmi desktop. Scegliere documentazione del produttore per il modello identificato.

La versione non dimostra idoneità hardware, licenza o compatibilità dei programmi sulla destinazione. Verificare separatamente. Windows 8 e 8.1 non sono più supportati; Windows 8.1 ha terminato il supporto il 10 gennaio 2023. Passare soltanto a 8.1 non è oggi una soluzione duratura. Vecchie raccomandazioni di aggiornamento non sono prove attuali di compatibilità.

3. Separare dati e programmi

Elencare documenti, immagini, desktop e download di ogni utente autorizzato, oltre ad altre cartelle di dati. Registrare percorsi effettivi e distinguere file locali, condivisioni e cloud. Un nome visibile nel cloud non prova una copia locale completa. Verificare disponibilità su un dispositivo supportato o tramite la procedura approvata di backup.

Per programmi professionali registrare separatamente versione, origine d’installazione, responsabile delle licenze ed esportazioni specifiche. Copiare Programmi non equivale a installare. Archivi di posta, dati del browser e delle applicazioni possono trovarsi fuori dai documenti visibili. Chiarire file e unità crittografati prima del trasferimento: una password normale non sostituisce chiavi mancanti.

4. Aprire davvero una copia sulla destinazione

Copiare i dati necessari su una destinazione esterna adeguata, approvata e protetta. Non spostare gli originali. Controllare errori, copertura e file rappresentativi. Aprire le copie sul nuovo PC con le applicazioni previste; verificare contenuti e funzioni importanti dei file specialistici, non solo l’apertura.

Per ogni gruppo annotare origine, destinazione del backup, data, controllo sulla destinazione e punti aperti. Conservare vecchio PC e backup indipendente invariati fino all’accettazione. Formattazione, reinstallazione e smaltimento non fanno parte dell’identificazione. La preparazione termina quando il vecchio sistema è documentato senza ambiguità e i dati sono coperti da una copia tracciabile e verificata.

Fonti