Aggiornato al 21 settembre 2026. La posta in arrivo è visibile, ma manca la sottocartella di un progetto? Non ricrearla subito. Questa guida per Thunderbird Desktop aiuta utenti privati e piccoli uffici a distinguere un problema di visualizzazione dall’assenza di dati sul server. Riguarda IMAP, non POP3, archivi locali o procedure specifiche di Exchange.
Attualità e limiti
Thunderbird 156.0, pubblicato il 15 settembre, corregge un problema nella sottoscrizione contemporanea di una cartella IMAP e della sua sottocartella. [1] Non spiega ogni cartella scomparsa. La nota non dimostra se una versione ESR sia interessata o contenga la correzione. Mantieni il canale di aggiornamento previsto.
Preparazione
Prepara l’accesso abituale alla webmail, una connessione funzionante e una cartella di confronto ben identificata. Annota sistema operativo, versione di Thunderbird, origine dell’installazione e tipo di account, senza password. Per account aziendali consulta l’IT su permessi e aggiornamenti. Registra vista e sottoscrizioni attuali. Prima di aggiornare il programma, chiudi Thunderbird e copia il profilo in un percorso separato e protetto, includendo eventuali archivi di messaggi esterni al profilo. [4]
Sei controlli
- Confrontare con il server: apri la cartella mancante nella webmail dello stesso account. Confronta percorso completo e un vecchio messaggio noto. Se manca anche lì, fermati e chiedi una verifica al fornitore o all’IT. Una sottoscrizione locale non ripristina una cartella cancellata dal server.
- Controllare la vista: scegli la visualizzazione di tutte le cartelle ed espandi account e cartella superiore. Preferite e Non lette sono viste filtrate. [2] Assicurati di non guardare un secondo account dal nome simile. Annota se il solo cambio di vista fa comparire la cartella.
- Controllare una sottoscrizione: dal menu contestuale del nome dell’account IMAP apri Sottoscrivi. Aggiorna l’elenco se è disponibile il pulsante e controlla il percorso completo della sottocartella. Seleziona esplicitamente quella desiderata e conferma. Per il confronto modifica solo questa voce, non tutte le cartelle. La guida del produttore spiega le sottoscrizioni usando Gmail come esempio. [3]
- Distinguere il caso preciso: se selezionando insieme cartella superiore e sottocartella non viene mantenuta la sottoscrizione di quest’ultima, annota la combinazione. Controlla poi la sottocartella da sola. È una prova diagnostica limitata, non una soluzione garantita. Non cancellare o spostare messaggi e non rinominare cartelle sul server per tentativi.
- Aggiornare dal canale corretto: dopo il backup usa il meccanismo abituale — Informazioni su Thunderbird per un’installazione diretta, oppure il gestore di pacchetti o la procedura aziendale. Completa il riavvio e verifica la versione. [5] 156.0 è la versione corretta documentata qui, non un invito a tornare indietro o cambiare canale. Ricontrolla la stessa sottocartella.
- Separare visibilità e copia offline: vedere una cartella non prova che tutti i corpi dei messaggi siano memorizzati localmente. Se necessario, controlla separatamente la selezione delle cartelle in Sincronizzazione e archiviazione. [6] Apri prima un messaggio noto online. Prova offline solo messaggi già scaricati, poi torna online; non inviare, spostare o cancellare nulla.
Se la cartella continua a mancare
Se la cartella esiste nella webmail ma non nell’elenco delle sottoscrizioni, documenta percorso, tipo di account e ora. Vanno verificati i permessi e la struttura delle cartelle esposta dal server; non è ancora una causa dimostrata. Le etichette Gmail corrispondono alle cartelle Thunderbird: non eliminare presunti duplicati. [3] Lascia intatti account, profilo, file di cache e protezioni.
Verificare il risultato e mantenere una via di ritorno
Il controllo riesce quando la sottocartella corretta resta visibile dopo un riavvio normale e il messaggio noto è leggibile. Confronta di nuovo il contenuto sul server. Per una modifica solo visiva puoi ripristinare la vista annotata. Una sottoscrizione non è un backup. Prima di ripristinare un profilo, conserva anche lo stato attuale e consulta l’IT per non perdere nuovi messaggi. Al supporto bastano percorsi privi di dati riservati, versione e osservazioni, non messaggi privati o credenziali.
Fonti e ambito
Guida redazionale basata su fonti, non su una nostra prova di riproduzione in Thunderbird. L’attualità deriva dalla documentazione del produttore, non da un aumento misurato delle ricerche sulle sottocartelle IMAP. Nessun link affiliato né programma di riparazione a pagamento necessario. I nomi dei menu possono variare secondo sistema e versione.
