Aggiornato al 2 ottobre 2026. Un messaggio è stato inviato ma non compare in Posta inviata? Non inviarlo subito di nuovo: trasmissione e salvataggio della copia richiedono controlli separati. Questa guida è rivolta a privati e piccoli uffici che usano Thunderbird Desktop con un account IMAP.
Che cosa corregge davvero la versione 157
Le note di Thunderbird 157.0 del 30 settembre 2026 segnalano la correzione di un problema che poteva impedire, senza avvisi, il salvataggio dei messaggi inviati nella cartella IMAP di posta inviata. [1] Non dimostrano la causa di ogni copia mancante né se una versione ESR sia interessata o corretta. L’aggiornamento non garantisce il recupero dei messaggi già mancanti.
Preparazione
Annotare versione, canale di aggiornamento, sistema operativo, tipo di account e ora del problema. Registrare la destinazione attuale in Impostazioni account → Copie e cartelle; le diciture possono variare. Prima di modificare qualcosa, chiudere Thunderbird e copiare il profilo in una posizione separata e protetta, includendo gli archivi di messaggi configurati fuori dal profilo. La copia può contenere dati privati e credenziali: non allegarla a una richiesta di assistenza. [2]
Sei controlli sicuri
- Controllare l’invio esistente: cercare per oggetto, ora e destinatario in Thunderbird e nella webmail dello stesso account. Esaminare anche altre cartelle di posta inviata e le Cartelle locali. Una copia mancante non prova un mancato recapito; una copia in Posta inviata non prova a sua volta che il destinatario l’abbia ricevuta. Non reinviare messaggi di lavoro per precauzione.
- Verificare la destinazione: aprire Copie e cartelle per l’account o l’identità effettivamente usata nell’invio. Controllare se va salvata una copia e quale cartella precisa è selezionata. Una copia locale non appare automaticamente nella webmail. L’opzione per le risposte può salvarle nella cartella del messaggio originale. [3] Non cambiare impostazioni a tentativi.
- Distinguere server e visualizzazione: se la copia esiste nella webmail ma non è visibile localmente, rimuovere temporaneamente i filtri di ricerca o il filtro veloce e controllare la cartella corretta. Visibilità e sincronizzazione offline sono aspetti diversi. [4] Se manca anche nella webmail, documentarlo: da solo non dimostra il difetto descritto nelle note.
- Aggiornare con il metodo appropriato: dopo il backup, usare il percorso abituale di installazione o distribuzione IT e completare il riavvio. Per le installazioni dirette, Informazioni su Thunderbird cerca gli aggiornamenti; non aggirare il gestore di pacchetti o le regole aziendali. [5] 157.0 è la versione Release con la correzione documentata, non un invito a tornare indietro o a lasciare ESR.
- Eseguire una prova controllata: se consentito, inviare esattamente un messaggio innocuo con oggetto univoco a un proprio secondo indirizzo. Non includere dati riservati. Verificare la ricezione separatamente dalla copia nella cartella prevista e cercare la stessa copia nella webmail. Non continuare a inviare se l’esito è incerto.
- Registrare l’esito: annotare versione, identità mittente, cartella di destinazione, ora e i due risultati. Riavviare normalmente Thunderbird e riaprire la copia. Se il problema continua, comunicare al fornitore o all’IT l’errore e le osservazioni ripulite dai dati sensibili, senza password, profili completi o messaggi privati.
Interpretare il risultato e conservare una via di ritorno
Il successo significa che il messaggio controllato arriva al proprio indirizzo e che la copia resta nella cartella prevista e, per l’archiviazione IMAP sul server, nella webmail. Una singola prova riuscita non garantisce tutti gli account. In caso di copie duplicate, chiarire le regole di salvataggio del fornitore prima di cancellare qualcosa. Ripristinare solo una destinazione modificata consapevolmente, usando gli appunti; non rimuovere account o file di indice e non aprire il profilo di lavoro con una vecchia versione. Prima di un ripristino necessario, conservare anche lo stato attuale e coinvolgere l’IT.
Fonti e limiti
Diagnosi redazionale basata su fonti, non una prova pratica propria di Thunderbird o di invio di posta. Nessun link di affiliazione né necessità di strumenti di riparazione a pagamento. L’attualità deriva da una nota del produttore, non da un aumento dimostrato delle ricerche su questo errore.
